Letteratura e sociologia condividono un legame antico e profondo. Si potrebbe persino ipotizzare che la sociologia sia nata da un gesto squisitamente letterario: quello del barone di Montesquieu. Nelle sue Lettere persiane, il filosofo scelse la finzione epistolare e lo sguardo dello “straniero” per svelare l’assurdità e il relativismo delle consuetudini occidentali, gettando così le basi della disciplina.
Muovendo da questa intuizione, dialogando costantemente con testi del passato e del presente e con se stesso, Ercole Giap Parini nel suo nuovo libro traccia e ridisegna fitte trame che uniscono queste due narrazioni del mondo. Di questo libro, l’autore, ordinario di Sociologia generale presso l’Università della Calabria, discute con Fabrizio Catalano, regalandoci stimoli e lasciando rimbalzare in noi domande a posteriori. Per esempio… I personaggi della tragedia greca descrivono perfettamente gli archetipi umani? O li instillano nella nostra mente, condizionandoci?

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