Nei ritratti di Maya Kokocinski, artista sospesa sulla delicatezza del sogno e del passato, la pittura recupera il suo potere meditativo e sfida la velocità del tempo digitale, scandagliando la magica profondità del volto umano.
Al Palazzetto dell’Hotel Hassler, a pochi passi dalla scalinata di Trinità dei Monti e di Piazza di Spagna, quasi come una sfida al costante brusio della folla di Roma, Maya Kokocinski presenta “Oltre l’istante. Ritratti”: una serie di opere che chiedono al visitatore qualcosa di tanto elementare quanto improbabile nel nostro tempo: soffermarsi. E lo invitano ad andare oltre l’ossessiva dimensione del tangibile.
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